4 escursioni invernali da fare in Friuli-Venezia Giulia

Oggi ci spostiamo in Friuli-Venezia Giulia, una regione del nord Italia dalla bellezza inconfondibile. Il suo territorio è infatti dominato da alte cime rocciose che in inverno si dipingono di bianco regalando scenari mozzafiato. Oggi vi parlerò proprio di queste montagne innevate e delle 4 escursioni invernali da fare in Friuli-Venezia Giulia.

Il Friuli-Venezia Giulia comprende al suo interno diverse catene montuose. Troverete le splendide guglie delle Dolomiti, le alte vette delle Prealpi e Alpi Giulie e le inconfondibili Alpi Carniche. La varietà dei luoghi da visitare in questa regione è enorme, motivo per cui le escursioni da fare sono adatte a ogni livello di esperienza. Vediamo insieme le escursioni più belle da fare nei mesi invernali.

Escursione invernale al Rifugio Giaf

Nel bel mezzo della natura incontaminata delle Dolomiti Friulane, inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, si cela una splendida escursione invernale adatta a tutti. Sto parlando del trekking al Rifugio Giaf, un punto nevralgico per esplorare questo meraviglioso parco naturale.

Essendo un percorso breve, che si svolge prevalentemente su sentiero battuto, è possibile percorrerlo sia con le ciaspole che con buone scarpe da trekking invernali. In questo caso vi consiglio però di indossare anche delle ghette, molto comode in caso la neve sia più abbondante.

L’escursione ha inizio da un piccolo parcheggio posto lungo la strada nella frazione di Chiandarens, raggiungibile in poco tempo da Forni di sopra. Da qui si segue la strada percorsa anche dagli amanti dello sci di fondo, fino a raggiungere il ponte sul Torrente Giaf. Da qui inizia il vero e proprio sentiero su strada forestale che sale con più decisione verso il rifugio.

L’escursione ha una durata di circa due ore ma, grazie al suo basso dislivello, è un percorso adatto a tutti. Durante il tragitto attraverserete tratti di bosco che si alternano ad altri panoramici, con vista sulle guglie rocciose del Monte Cridola.

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Escursione sul Monte Corona

Ci spostiamo ora sulle Alpi Carniche, un concentrato di vette rocciose e ampi altopiani. Qui la natura regna selvaggia e regala scenari mozzafiato a chiunque decida di avventurarsi sui suoi sentieri innevati. L’escursione di cui voglio parlarvi è abbastanza semplice e quindi accessibile anche ai meno esperti. Si tratta dell’escursione invernale sul Monte Corona.

Passo Pramollo è il punto di partenza del trekking, in particolare dall’albergo Gallo Forcello. Il percorso da seguire è un sentiero forestale con segnaletica CAI 504. Esso permette di raggiungere inizialmente la casera Auernig e poi la Casera For. Per raggiungere queste prime due tappe impiegherete circa un’ora e mezza, camminando con scarponi da trekking o ciaspole tra boschi e paesaggi innevati.

La seconda parte dell’escursione è leggermente più impegnativa per via della pendenza più accentuata. Tuttavia vale la pena proseguire per i successivi 40 minuti e raggiungere così la cima del Monte Corona. Da qui avrete infatti una vista mozzafiato a 360 gradi sulle montagne circostanti e potrete ammirare le Alpi Carniche in tutta la loro bellezza.

Val Saisera: escursione invernale

La terza escursione invernale di cui voglio parlarvi oggi è situata in una delle zone più affascinanti del Friuli-Venezia Giulia. Sto parlando delle Alpi Giulie e, in particolar modo, della zona dell’altopiano del Montasio. Siamo a 1500 metri d’altitudine e intorno a noi si susseguono le alte vette rocciose che caratterizzano il confine tra Italia e Slovenia.

La ciaspolata che sto per proporvi si svolge nella zona più settentrionale del Montasio, nella fiabesca Val Saisera. Qui la pace è assoluta, la neve regna incontrastata e regala esperienze indimenticabili. Spesso il sentiero è battuto ed è quindi percorribile con le scarpe da trekking. Tuttavia, vi consiglio di portare con voi le ciaspole, in caso la neve sia abbondante.

Il sentiero nella Val Saisera parte dal parcheggio P1 della “Saisera Hütte”. La passeggiata ha una durata totale di circa 3 ore, con un dislivello basso che permetterà a tutti di godere di questi scenari. Il sentiero si snoda tra boschi coperti di neve, caldi rifugi dove fare una piccola pausa gastronomica e luoghi memori della Grande Guerra.

Il percorso prosegue placido fino alle pendici della parete nord dello Jôf di Montasio. Dopo aver scattato qualche foto alla celebre montagna, si torna indietro seguendo lo stesso percorso dell’andata.

escursione invernale

Ciaspolata alla Casera Plumbs

L’ultima delle 4 escursioni invernali da fare in Friuli-Venezia giulia è quella che conduce alla Casera Plumbs. Si tratta di una ciaspolata abbastanza semplice, situata nel cuore delle Alpi Carniche. Si parte dalla frazione di Collina, dove si intraprende un sentiero forestale situato di fronte ad un albergo. Inizialmente si segue il sentiero CAI 150 ma, dopo un centinaio di metri, si devia verso la salita vera e propria.

In caso di neve abbondante c’è la possibilità di salire seguendo il sentiero forestale. Tuttavia questa opzione è più lunga e meno panoramica. In due ore si raggiunge la Casera Plumbs e potrete ammirare con stupore il ventaglio di montagne che si distende intorno a voi.

Gli escursionisti esperti potranno poi proseguire fino alla cima del Monte Gola. Questa seconda parte di escursione è consigliata solo in caso di buone condizioni di neve e se si possiede una buona attrezzatura. Arrivati in cima si avrà una magnifica vista sul Coglians, sulla Cjanevate, sui Monti di Volaia, sulla Forcella Plumbs e sul Crostis.

Qualche informazione utile

Il Friuli-Venezia Giulia è una regione ricca di biodiversità e scenari mozzafiato. Queste sono solo 4 escursioni invernali tra le numerose presenti sui monti di questa incredibile regione del Nord Italia. Prima di partire per qualsiasi trekking, ricordate di avere con voi tutta l’attrezzatura necessaria.

Se volete scoprire la bellezza delle escursioni con le ciaspole, potete noleggiarle o acquistarle seguendo la mia guida. Controllate sempre le condizioni meteo e informatevi in anticipo sull’apertura dei rifugi in alta quota.

Eva D’Onofrio – MDT Staff

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