Andare in montagna: i 5 Errori da non fare assolutamente

Andare in montagna per fare trekking, o semplicemente una passeggiata, è un’attività in crescita che attira sempre più persone. Entrare in contatto con la natura è un piacere che tutti dovrebbero poter provare. Ma per fare questo bisogna avere anche consapevolezza. Bisogna scoprire la montagna seguendo delle piccole accortezze che renderanno la vostra esperienza migliore e priva di pericoli.

Ma non è tutto. Andare in montagna vuol dire anche avere consapevolezza nei confronti della natura che ci circonda. Iniziando un trekking entriamo a far parte di un luogo che non ci appartiene. Dobbiamo rispettare la natura che in quel momento ci sta ospitando e accogliendo. Proprio per evitare questi atti di superficialità a cui spesso si va incontro, ho deciso di scrivere questo articolo e spiegare nel dettaglio i 5 errori da non fare in montagna.

1 – Indossare abiti non adeguati

Il primo errore di cui voglio parlarvi è di natura pratica e riguarda l’abbigliamento che va indossato quando si decide di andare in montagna. Molti credono erroneamente che sia sufficiente indossare abiti comodi. Questo è senza dubbio importante, soprattutto se abbiamo davanti a noi ore di camminata. Ma non è sufficiente.

Andare in montagna con abiti inadeguati potrebbe comportare dei veri e propri disagi. Prima di tutto bisogna valutare l’eventualità di incontrare un meteo avverso. In questo caso, indossare abiti tecnici, in grado di proteggerci dalle intemperie può fare la differenza.

Stesso discorso può essere fatto con le scarpe da trekking, che vanno scelte con cura prima di intraprendere un trekking in montagna. Infatti, affrontare un terreno impervio senza le giuste calzature può essere motivo di pericolo.

Un altro importante motivo per cui bisogna vestirsi in modo adeguato sono le vipere. Come abbiamo spiegato in un precedente articolo, questi rettili possono rivelarsi un problema per coloro che affrontano una camminata in montagna senza consapevolezza. Studiate quindi il percorso da fare e valutate se è il caso di mettere dei pantaloni lunghi piuttosto che corti.

meteo in montagna

2 – Scegliere un percorso non adatto al vostro livello

Questo è senza dubbio uno degli errori più comuni, soprattutto per chi è alle prime armi. Prima di iniziare un percorso è fondamentale documentarsi sulla sua difficoltà tecnica. Anni fa bisognava ricorrere a guide locali o conoscenze di livello più esperto per poter valutare il percorso più adatto. Oggi possiamo invece fare affidamento su centinaia di resoconti online, in grado di darci un quadro abbastanza completo del tipo di trekking.

Inoltre, è possibile iniziare ad avvicinarsi alla montagna con gruppi organizzati, guidati da esperti. Questa opzione risulta molto utile nel caso in cui non si abbia alcuna conoscenza della montagna e si vuole fare una prima esperienza in totale sicurezza.

3 – Andare in montagna senza una cartina

Al giorno d’oggi si fa un errore molto comune: contare troppo sulla tecnologia e, in particolare, sugli smartphone. Molti pensano che avere con sé un unico oggetto in grado di fare tutto sia una garanzia. Non esiste pensiero più sbagliato. La montagna è un luogo imprevedibile, un luogo dove ogni possibilità va calcolata con coscienza.

Nessuno può assicurarci che a 2000 metri d’altitudine ci sia campo e non possiamo prevedere un improvviso problema tecnico del nostro smartphone. Il rischio è quello di restare senza una mappa da seguire o senza la possibilità di chiamare i soccorsi in caso di un incidente.

Per questo è importante studiare il percorso già da casa e, se possibile, portare una mappa della zona per riuscire ad orientarsi in caso di necessità. Esistono poi dei kit di soccorso che prevedono delle attrezzature utili in caso ci sia il bisogno di chiamare i soccorsi.

andare in montagna - cartina - attrezzatura tecnica

4 – Partire tardi o senza aver controllato il meteo

Uno dei pericoli più grandi della montagna è il meteo, soprattutto per chi pratica trekking ad alta quota. Infatti, spesso si sentono notizie di escursionisti rimasti bloccati a causa di un’improvvisa tempesta o, ancora peggio, morti per freddo e valanghe.

Informarsi sulle condizioni meteo della giornata è una pratica fondamentale per la vostra sicurezza. Se c’è la possibilità di maltempo, valutate l’ipotesi di cambiare zona o addirittura rimandare la vostra escursione ed un altro giorno meno a rischio. Chi pratica trekking invernali deve invece tener conto del pericolo valanghe, soprattutto in determinati periodi dell’anno.

Un altro errore che spesso viene fatto dagli escursionisti è quello di non valutare in modo accurato l’orario di partenza del trekking. Infatti, soprattutto nel caso di lunghe escursioni, è importante calcolare i tempi di percorrenza per evitare di farsi sorprendere dal buio mentre si è ancora in cammino.

Camminare in montagna di notte, soprattutto senza adeguata attrezzatura, è uno dei pericoli maggiori in cui si può incorrere. Per questo motivo è importante partire ad un orario tale da terminare l’escursione un paio d’ore prima del tramonto. In questo modo, anche se dovessero esserci dei rallentamenti, sarete sicuri di non ritrovarvi a camminare di notte.

rispetto della natura - errori da non fare in montagna

5 – Sottovalutare il rispetto della natura

Questo ultimo punto è quello a cui tengo maggiormente, forse perché è quello che più spesso viene sottovalutato. La montagna non è di nostra proprietà e va rispettata in ogni suo aspetto. Molti prendono la montagna come un campo da allenamento, perdendo di vista la sua vera essenza. Molti sono gli escursionisti che fanno trekking pensando di essere i padroni del mondo.

La montagna è la dimora di animali e piante, noi siamo degli ospiti e come tali dovremmo comportarci. Tante volte si dimentica l’importanza del silenzio, vedo escursionisti che urlano senza ritegno o addirittura mettono musica a tutto volume. Questo ha un impatto fortissimo sulla fauna locale, che avverte la nostra presenza come un pericolo.

Altro aspetto importante è quello dei rifiuti. Troppe sono le zone di montagna disseminate di carte e bottigliette di plastica. Questo problema non riguarda solo l’inquinamento dei terreni, ma anche la fauna locale, che subisce spesso gravi danni per l’ingerimento o il contatto con rifiuti dell’uomo.

Con questa riflessione concludo l’articolo e spero di avervi dato qualche spunto su cui riflettere. Andare in montagna è un’esperienza meravigliosa ma va fatta con rispetto e consapevolezza dei pericoli.

Eva D’Onofrio – MDT Staff

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