APEX la nuova macchina in casa Garrett

Venerdì scorso abbiamo assistito alla presentazione del nuovo Metal Detector in casa Garrett, si chiama APEX. La casa statunitense risponde con questa macchina all’agguerrito mercato dei metal detector, in evoluzione costante sopratutto negli ultimi anni

Naturalmente fino a che non proveremo la macchina personalmente tutto quello che si può fare è illustrarne le caratteristiche e farsi un idea di come potrebbe lavorare la macchina. Questo articolo infatti vuole essere non una recensione della macchina, mai provata, ma una descrizione di quello che ho visto e delle prime impressioni “a caldo”.

THE PINNACLE OF MULTI-FREQUENCY DETECTION FLEXIBILITY

Il motto che capeggia in tutti gli articoli di presentazione è: “L’apice (la vetta) della flessibilità in ricerca multi frequenza”. Ed effettivamente la particolarità di questa macchina sta nella possibilità di scegliere una ricerca in 4 frequenze distinte 5kHz – 10kHz – 15kHz – 20kHz, oppure usarle tutte simultaneamente. Una caratteristica interessante dato che fino ad oggi non molte macchine hanno avuto la possibilità di ricerche in multi frequenza e di certo non erano della Garrett. Interessante il fatto che sia stata scelta la seria ACE per l’introduzione di questa tecnologia. Il metal passa di fatto come metal di punta della fascia ACE, generalmente indicata come fascia “Entry Level”. Le impostazioni non si limitano alla scelta di frequenze singole o multiple ma anche ad un impostazione per la ricerca in terreni con mineralizzazione salina. Vedremo all’opera questa macchina quando ne avremo la possibilità ma fino ad oggi sono sempre rimasto favorevolmente colpito dalla stabilità in ambiente salino sopratutto dalle macchine Minelab e da qualche Makro.

Le 4 frequenze disponibili

Design

Il nuovo design “Flat” dell’APEX

Il mio primo metal detector è stato un ACE 250. Diciamocelo, è stato uno tra gli entry level più acquistati e usati dai “noob” come me. Ti ci divertivi ma sicuramente la serie ACE poteva puntare solo sulla simpatia… Anche i nuovi 200i – 300i – 400i non sono il massimo della bellezza estetica però un ragazzino al suo primo metal se ne frega.

L’APEX devo dire che sotto questo aspetto mi ha sorpreso. Non sarà il massimo della bellezza ma sicuramente sposta un pò l’asticella della bellezza verso l’alto. Non avendolo provato non so l’impressione “a pelle” che mi darà ma apprezzo il grande display con un VDI ben visibile, il fatto che sia retroilluminato (chi ha usato un metal ACE non retroilluminato in spiaggia sa di cosa parlo). E’ un metal resistente agli schizzi ma non stagno e quindi non potrete immergere il controller box in acqua. I colori richiamano bene la serie ACE del quale ha preso la prima fila.

Piastra di ricerca

La piastra “Viper” 6×11 DD

Si tratta di una piastra doppia D, la Garrett dice che è progettata con una bobina a bassa impedenza e larghezza di banda larga per supportare la nuova tecnologia di frequenza Apex Multi-Flex. Onestamente la trovo piccolina. Di certo in un terreno “sporco” la separazione del target sarà importante ma mi ricorda molto quella del Garrett AT Gold. Con i suoi 400 grammi di peso è abbastanza leggera e completamente stagna. Credo che sul comparto piastre vedremo degli aggiornamenti in futuro, se questa nuova tecnologia Multi-Flex sarà portata su altre macchine le piastre dovranno seguire di conseguenza e magari potremmo avere piastre più grandi per campi meno sporchi nei quali una piastra più grande fa sempre comodo.

Altre caratteristiche tecniche

Modulo Z-Lynk Wireless integrato

L’APEX integra la tecnologia Z-Lynk che ci assicura un ritardo di soli 17 millisecondi, 6 volte più rapido di una classica cuffia Bluetooth. Apprezzo i metal con tecnologia wireless perchè danno la possibilità di integrare altri accessori garantendo una grande flessibilità. D’altra parte sotto questo aspetto il DeusXP è il padrone della categoria.

IRON AUDIO

Per l’iron audio ho inserito un video esplicativo, l’APEX ha 5 toni con audio proporzionale alla profondità del target (rispetto a classici 3 non proporzionali). Una modifica interessante, l’IRON AUDIO mi ha salvato molte volte dai tappi di bottiglia… Chi ha un AT PRO sa di cosa parlo.

Ricapitolando

I punti salienti di questo metal a detta di Garrett sono:

  1. Controlli intuitivi ed efficienti
  2. Cinque modalità di ricerca ( effettivamente sarebbero 6 per il mercato americano. Zero, Coins, US Coins (with coin icons), Jewelry, Relics, and Custom)
  3. Un alta possibilità di bilanciamento del terreno con 175 punti di bilanciamento, come l’AT MAX
  4. Display luminoso con grandi numeri e batteria ricaricabile integrata
  5. Iron Audio proporzionale e con 5 livelli in base alla profondità del target
  6. Z-Lynk integrato

Personalmente ho apprezzato lo sforzo ma non sapremo come funziona davvero questa macchina fino a quando non la proveremo in ricerca vera. Mi lascia perplesso il passo delle frequenze, troppo basso tra loro. Se due frequenze 5kHz e 15/20kHz messe a paragone possono veramente dare informazioni utili e importanti, mettere una 5 e una 10 o una 15 e una 20 a paragone non so come possa darci un reale beneficio in ricerca. Naturalmente il Range 5/20kHz è importante sia per la ricerca di militaria (grandi masse e grandi profondità) sia nella ricerca di target più piccoli come le monete. Altro aspetto che non mi ha soddisfatto è la piastra. Sicuramente rinnovata nella tecnologia ma troppo piccola per una ricerca in campi non sporchi. Buona invece in terreni rocciosi e/o pieni di spazzatura.

Conclusioni

Quello che vorrei capire è la reazione del mercato ad una macchina che andrà in vendita probabilmente a 499€. Una macchina che potrebbe fare perdere quote importanti sia all’AT MAX che all’ACE 400i, metal di punta dell’azienda statunitense nelle fasce “entry” e “medium”. Sarà interessante vedere se decideranno di rinnovare tutta la gamma di macchine prodotte nel medio periodo… Solo il tempo ci dirà se questo nuovo prodotto sarà l’apice delle macchine Garrett o avrà vita dura dato le uscite di metal di fascia bassa e prezzi dai 300 ai 450€ con prestazioni importanti. Se l’APEX non sarà davvero una rivoluzione potrebbe rivelarsi un flop dato l’accanita concorrenza nella fascia bassa e media dei metal detector usciti negli ultimi 3 anni.

Per quanto non una vera e propria recensione spero che questo articolo vi abbia dato le informazioni che cercavate! Sentitevi liberi di condividerlo e continuare a seguire MetalDeTrekking!

Francesco Manzella – MetalDeTrekking

Scrivi un Commento

vedi commenti