Archeotrekking: tra Storia e Natura

Come abbiamo visto in un precedente articolo, praticare trekking può avere numerosi benefici per corpo e mente, trasformandosi da semplice attività sportiva a stile di vita. Stare a contatto con la natura, esplorare nuovi orizzonti e conoscere nuove realtà. Il trekking rende più consapevoli del mondo in cui viviamo e ci insegna ad apprezzarlo in ogni sua sfaccettatura. Immaginate ora un tipo di escursione che permetta di unire la sfera della natura a quella della cultura. È proprio da qui che nasce l’Archeotrekking.

Cos’è l’Archeotrekking e perché potrebbe essere importante per noi?

L’Archeotrekking è un tipo di attività di recente nascita che in poco tempo ha conquistato l’attenzione di tantissime persone. Si tratta infatti di un trekking culturale, capace di unire la scoperta del territorio alla scoperta del nostro passato storico-artistico. In parole povere, queste escursioni attraversano paesaggi importanti dal punto di vista storico o hanno come destinazione bellezze artistiche ancora poco conosciute dai turisti.

In effetti, siamo abituati a scoprire la storia e l’arte attraverso i musei oppure passeggiando tra le vie di città come Roma o Firenze. Tuttavia esistono realtà che, nonostante siano ancora poco conosciute, possono rivelarsi altrettanto affascinanti. Grotte nascoste tra le rocce, antichi villaggi preistorici, eremi e resti di imponenti castelli. L’Archeotrekking permette di scoprire questo è molto altro.

Ci sono percorsi di Archeotrekking un po’ ovunque ma senza dubbio l’Italia è uno dei luoghi che meglio si adatta a questa attività. Resterete stupiti dall’enorme quantità di escursioni culturali che è possibile fare in questo splendido Paese. Scopriamone qualcuna insieme.

trekking tra resti etruschi

I resti etruschi della Maremma

Abbiamo già parlato della Maremma e delle meraviglie naturalistiche nascoste tra le sue valli e montagne. Ma non bisogna dimenticare che questa regione è stata per millenni anche la culla di numerose civiltà, che nel tempo hanno lasciato numerosi segni del loro passaggio. Oltre al celebre Parco di Vulci, città storica di origine etrusca, esistono numerosi Archeotrekking in grado di farvi scoprire la storia di questo antico territorio.

Una delle tappe di trekking imperdibili in questa zona è la Selva del Lamone, un bosco fitto e intricato dove i vostri occhi si riempiranno di verde. Camminare tra questo labirinto di alberi vi darà quasi la sensazione di essere smarriti nel mezzo della primordiale selva oscura. Avrete inoltre l’opportunità di scoprire le tracce di un bosco in passato vissuto da boscaioli, pastori, cacciatori, briganti e carbonai.

Uscendo dal bosco potrete intraprendere un trekking verso la fortezza di Rofalco, antica base etrusca immersa tra le valli dell’Olpeta e della Fiora. Qui il paesaggio è spettacolare e, nelle belle giornate, avrete l’occasione di ammirare la linea blu del mare in lontananza.

Foresta fossile umbria

 Archeotrekking in Umbria

Scoprire i resti del nostro passato storico-culturale non vuol dire solo ammirare le rovine di antiche città ma anche conoscere come il nostro territorio è mutato nel corso dei millenni. Popolazioni di ogni genere di sono alternate nel tempo creando una fitta rete di avvenimenti storici. Ma allo stesso tempo anche la natura ha fatto il suo percorso e possiamo oggi ammirare questi processi durati milioni di anni.

In Umbria esiste infatti un luogo carico di fascino e mistero, un luogo dove il paesaggio è rimasto fermo in un tempo remoto, lontano dalla nostra memoria. Si tratta della Foresta Fossile di Dunarobba, in provincia di Terni. Qui potrete infatti ammirare ben 50 tronchi di antiche conifere, una testimonianza rara e suggestiva che mise le sue prime radici circa 3 milioni di anni fa.

Le particolari caratteristiche di questo sito paleontologico lo rendono un monumento naturalistico unico al mondo e di grande rilevanza scientifica. A partire da questa mitica foresta fossile, è possibile fare anche un’escursione di 12 km fino alla Grotta Bella, una cavità naturale ricca di stalattiti e stalagmiti risalente all’età del Bronzo.

Trekking lungo il Sentiero dello Spirito

Ci dirigiamo ora verso una delle regioni italiane più selvagge e ricche dal punto di vista naturalistico: l’Abruzzo. Qui la storia è sempre andata di pari passo con la natura, creando delle fusioni davvero uniche al mondo. Ne è un esempio il Sentiero dello Spirito, un percorso di Archeotrekking lungo circa 73 km e percorribile in 4 giorni. Esso permette di scoprire le meraviglie del Parco della Majella e, allo stesso tempo, di ammirare alcuni degli eremi più importanti della regione.

Il sentiero parte vicino Sulmona, proprio di fronte all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone. Si passa quindi per l’Eremo di Sant’Onofrio e si sale in cima al Monte Morrone passando per l’Eremo di San Pietro. Il secondo giorno si attraversa la Valle dell’Orfento dove si può visitare l’Eremo di Sant’Onofrio e si raggiunge la località di Pianagrande. Da qui, il terzo giorno, si arriva all’eremo di San Giovanni e si prosegue fino agli eremi di Santo Spirito e San Bartolomeo. L’ultimo giorno si passa per gli eremi di Sant’Angelo e Sant’Onofrio a Serramonacesca e si conclude il percorso visitando l’Abbazia di san Liberatore a Majella.

trekking in Abruzzo

Alla ricerca della Farfalla Dorata

L’ultima escursione di cui voglio parlarvi si trova in Liguria e parte dal borgo di Monti San Lorenzo. Ho scelto questo itinerario perché, oltre ad avere un incredibile fascino dal punto di vista naturalistico, permette di scoprire borghi, chiese medievali e fenomeni davvero surreali. Il percorso ha infatti inizio presso una deliziosa chiesetta medievale dalla quale ci si inoltra poi nel bosco, in direzione San Lorenzo o Campo di SIC.

Proprio qui, il giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno, si verifica un fenomeno davvero suggestivo: l’apparizione di una farfalla di luce dorata su una roccia. In questo particolare giorno dell’anno la luce passa infatti attraverso una struttura megalitica e regala questo incredibile gioco di luce della durata di qualche minuto.

Siamo qui in un luogo magico, carico di mistero. Alzando lo sguardo troverete infatti il Monte Sangro, anticamente venerato dai Liguri Apuani. Non si può che restare incantati dalla storia e dalla natura presente in questa zona della Liguria.

Eva D’Onofrio – MDT Staff

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