Bali, l’isola indonesiana degli dèi

Bali è una delle migliaia di isolette appartenenti all’arcipelago indonesiano ed è una delle località più affascinanti che si può incontrare in questo angolo dell’Oceano Pacifico.

Vulcani, montagne elevate, spiagge bianche, acque cristalline e risaie antichissime, queste sono solo alcune delle principali motivazioni per cui Bali è l’isola indonesiana più gettonata dai turisti di tutto il mondo. Ad ogni modo, questa modesta isola sa stupire ovunque si vada e riesce ad offrire dei paesaggi mozzafiato unici e uno scenario incontaminato raro. In questo articolo andremo alla scoperta di questa realtà insulare e ci addentreremo nelle meraviglie locali.

I templi sacri balinesi

Esplorando le suggestive terre balinesi, è facile essere catturati da antiche costruzioni posizionate in punti strategici elevati dell’isola. Infatti, sono molti i templi sacri innalzati dagli induisti quando si recarono in questa terra.

Oggigiorno, l’Induismo è la religione principale, anche se differisce abbastanza dall’originale indiano. Il motivo è che la popolazione di Bali ha deciso di continuare a vivere seguendo le loro tradizioni e i loro costumi. Pertanto, la religione indiana ha subito una forte variazione che l’ha resa esclusivamente locale.

Alcuni degli edifici sacri più imponenti sono il Pura Rambut Siwi, il Pura Besakih e il Gunung Kawi. Il primo è un tempio sacro che sorge nei pressi di un’immensa scogliera. Dal punto più elevato è possibile ammirare un panorama a 360 gradi che lascia senza parole e, infatti, è sicuramente uno di quei luoghi da non perdere. Il Pura Besakih è senza ombra di dubbio il tempio più celebre di Bali dove si celebrano diverse feste durante il corso dell’anno. Infine, il Gunung Kawi è un complesso santuario completamente ricavato dalla roccia.

Le costruzioni sacre disseminate sull’isola di Bali sono numerose ed è piacevole perdersi nella natura e nella fitta vegetazione alla scoperta dei templi nascosti. Inoltre, è semplice scovarli poiché ai tempi della loro edificazione, i grandi maestri Indù si focalizzarono sulle aree spiritualmente più strategiche dell’isola, innalzando i luoghi sacri in punti specifici all’interno del perimetro insulare.

tempio sacro bali

I Parchi naturali e le coltivazioni di riso di Bali

Come ben noto, Bali è un’isola tropicale dove si trovano meravigliosi parchi naturali, risaie e giardini terrazzati. Una delle riserve naturalistiche più affascinanti è il parco delle farfalle. Situato nei pressi di Tabanan, in questo parco è possibile ammirare centinaia di specie di insetti tipici, ma soprattutto, una varietà di farfalle strepitosa.

Un’altra area verde di Bali molto rinomata è la Foresta delle Scimmie. Con un’estensione territoriale di circa 125.000 metri quadri, la riserva naturale offre una varietà floristica straordinaria e vanta di oltre 180 specie tra alberi e piante. Inoltre, al suo interno vivono delle bizzarre scimmie e, nello specifico, i macachi dalla coda lunga. Questo è un santuario naturale di pace dove si accede soltanto per apprezzare il silenzio e le meraviglie di madre natura.

Uno sguardo attento è da prestare anche alle Risaie di Tegallalang. Iconici gli appezzamenti terrazzati delle coltivazioni di riso che regalano scenari unici che ricordano le sterminate risaie cinesi. In particolare, queste risaie sono le più affascinanti dell’isola perché incastonate su delle colline molto ripide. Passeggiando dalla valle verso la cima si può apprezzare appieno della bellezza paesaggistica del posto e si può vivere una dell’esperienze sensoriali più piacevoli del luogo.

Non bisogna dimenticare che nella cultura tradizionale balinese gli alberi sono impossessati da entità sovrannaturali. Infatti, molto spesso, passeggiando per Bali si incontrano cortecce ricoperte da stoffe a scacchiera. In pratica, gli alberi balinesi sono entità divine e meritano il rispetto dovuto da chiunque si presenti al loro cospetto. Un esempio lampante è il famoso Banyan, ossia l’albero in cui l’omonima dea si incarnò.

Bali giardino terrazzato risaie

Le spiagge tropicali di Bali

Situate ad ogni angolo dell’isola, le spiagge tropicali di Bali sono un vero paradiso terrestre. Acque cristalline, spiagge candide e barriere coralline rendono il paesaggio balinese un luogo meraviglioso e di pace dove poter trascorrere del tempo in assoluta armonia con la natura e la bellezza circostante.

Le spiagge dove rilassarsi e godere della pace dei sensi sono diverse e molto spesso è consigliabile evitare quelle più turistiche dove specialmente nei periodi più affollati diventano un vero e proprio caos. Ad esempio, Kuta, la spiaggia più grande di Bali, è sempre molto frequentata e in alcuni periodi in modo esagerato.

Per chi vuole invece allontanarsi dalle mete più turistiche, Jimbaran è la destinazione più adatta dove potersi sdraiare e lasciare che la mente si perda nel connubio tra cielo, mare e spiaggia. In questa realtà paradisiaca il tempo sembra fermarsi e ogni elemento sembra aver trovato l’armonia e il giusto posto.

Grazie alla presenza di un mare splendente, di una grande varietà della fauna marina e diverse barriere coralline, l’isola di Bali è anche sede di diverse località marittime dove tuffarsi per praticare snorkeling e fare immersioni subacquee.

Bali spiaggia

La movida balinese

Non è un segreto che Bali è tra le mete più scelte dai giovani che vogliono divertirsi in paradisi terrestri. Inoltre, per chi non lo sapesse, durante i meravigliosi anni 60’ e 70’ e quindi con l’avvento del movimento statunitense degli Hippie, Bali divenne la destinazione preferita da quest’ultimi per trascorrere le loro vacanze. Infatti, da allora molti luoghi dell’isola si sono trasformati in veri e propri centri di divertimento. Pertanto, ad oggi, sono numerose le zone in cui la sera si scatena una movida abbastanza vivace.

Per concludere, l’isola di Bali è a tutti gli effetti una località straordinaria dove si può vivere appieno la natura incontaminata e più selvaggia, visitare gli antichi templi induisti, rilassarsi sulla battigia delle spiagge tra le più bianche al mondo ed eventualmente, tuffarsi nella movida notturna.

Fabio Guarino – MDT Staff

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