Bengala: Biosfera e Natura del Parco Nazionale del Sunderban

Ponte tra India e Bangladesh, il Bengala è uno stato indiano bagnato dall’omonimo golfo. Miti e leggende si celano dietro questo paese asiatico che ospita la mitica tigre del bengala e una biosfera unica al mondo. Ecco la Riserva Naturale e il Parco Nazionale del Sunderban

La tigre reale del Bengala, i fuochi colorati utilizzati dai bengalesi per cacciare il maestoso felino, gli antichi sultanati, le foreste più vaste al mondo di mangrovie e una varietà della biosfera da lasciare bocca aperta. Questo è il Bengala selvaggio immerso nella natura e intriso di mito. Questo è anche il santuario di diverse specie faunistiche e floreali che dimorano in un habitat incontaminato nel Parco Nazionale del Sunderban.

Il Bengala è uno stato dell’India bagnato dalle acque del golfo del Bengala. La regione è stata per secoli controllata da diversi sultani, ma si crede che il nome del paese derivi dalla popolazione Bang che nel 1.000 a.C. circa si insediò nei pressi del fiume Gange.

Ad oggi, il paese indiano è tra i più densamente popolati sul pianeta e ospita oltre 200.000.000 di persone, nonostante le condizioni climatiche avverse e le frequenti inondazioni dovute alle stagioni monsoniche. Eppure, qui la natura ha avuto la possibilità di proliferare e grazie anche alla protezione della biodiversità, il Bengala custodisce specie floreali e animali rare come la regina del bengala, ossia la tigre.

Bengala: il Parco Nazionale del Sunderban

In una terra scolpita dall’azione del fiume sacro e il suo immenso delta, il Bengala è sede di una vasta Riserva Naturale: il Parco Nazionale del Sunderban. Dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1987, questo parco è allo stesso tempo una riserva della biosfera, un parco nazionale e una riserva per le tigri.

Ciò che comunemente viene chiamato Parco Nazionale del Sunderban non è altro che il delta del fiume Gange che si dirama coprendo oltre 40.000 chilometri quadrati di superficie estendendosi tra India e Bangladesh. Il territorio è così vasto che tocca diversi stati dell’Asia meridionale localizzato nell’area bagnata dal golfo del Bengala.

La Riserva Naturale è l’habitat ideale per gli animali e le piante che prediligono il clima tropicale. Qui infatti le temperature variano dai 40-45 gradi dell’estate ai 25-30 dei periodi invernali. Inoltre, l’umidità perenne, le alluvioni e i monsoni rendono la vita ancora più difficile e sempre in bilico. Eppure, molte specie si sono ambientate perfettamente insediandosi in un ecosistema ricco e prolifero.

foresta di mangrovie parco nazionale del bengala

Riserva e Santuario delle Tigri del Bengala

Nel Parco Nazionale del Sundarban nel Bengala Occidentale, le tigri si aggirano indisturbate con indomita grazia. In un contesto dove l’aria sembra bagnata e stagnante, il canto melodioso degli uccelli interrompe il dirompente silenzio della riserva. Inutile dire che le tigri sono gli autentici padroni del parco e affollano queste zone tropicali tra India e Bangladesh.

Quest’area è sotto stretta sorveglianza e custodia dello stato ed è protetta affinché la vita di alcune specie in via di estinzione o a rischio non vengano più messe alle strette dalla caccia intensiva o comportamenti sbagliati dell’uomo. Ma in questo parco naturale la tigre non è l’unica specie dominante.

Nelle acque torbide del delta vivono i coccodrilli d’acqua salata, conosciuti come i rettili più grandi al mondo con esemplari che possono raggiungere anche i 6 metri di lunghezza. Questi sono colossi del mare tra le creature più antiche di questo pianeta. In questo luogo non esiste un momento in cui sei realmente da solo. Gli occhi esperti dei grandi felini scrutano attraverso la vegetazione e silenziosi non destano alcun sospetto. Nel frattempo, dal profondo dell’acqua, mitiche creature attendono per ore il momento propizio per saltare e conquistare un pasto prelibato.

tigre del bengala, riserva naturale sunderban

Il Parco Nazionale del Sunderban e la biodiversità

Nella fitta vegetazione della foresta del Parco Nazionale del Sunderban risiede una ricca varietà di flora. Queste numerose specie floreali hanno imparato a sopravvivere alle acque salmastre e alle inondazioni dovute ai monsoni. Una delle caratteristiche più incredibili legate alla riserva naturale ha origine dalla presenza della foresta di mangrovie più grande del pianeta. Qui infatti si stima che vivano più di 78 specie di mangrovie.

Ammirando questo scenario da lontano si viene catturati da un velo di mistero che ipnotizza lo sguardo incredulo. Ma ancora più interessante è la wildlife che dimora nella foresta. Infatti, il Sunderban è l’habitat di specie animali rare come la volpe volante, ossia il più grande pipistrello al mondo, ma anche della mangusta grigia indiana, i cinghiali, il leopardo d’Asia e il pangolino. Inoltre, è comune avvistare anche i cervi chital e le scimmie Rhesus.

Da non dimenticare lo scenario sottomarino. Infatti, oltre ai prima citati coccodrilli d’acqua salata, in questa area del Bengala risiedono i granchi eremiti e granchi violinisti rossi. Infine, i rettili del delta sono molto famosi per il Cobra reale e il pitone delle rocce indiano. In pratica, una biosfera straordinaria costellata di una flora e fauna unica.

Bengala, parco nazionale del Sunderban, cervo chital

L’Isola Kalash e le tartarughe marine oliva

Nei pressi del Parco Nazionale del Sunderban emerge una piccola isola che nel periodo invernale offre un piacevole spettacolo. Infatti, qui ogni anno si incontrano un gran numero di tartarughe marine oliva che raggiungono l’isola Kalash situata a Sud per deporre le uova. Il Bengala offre altri numerosi paesaggi incontaminati tra isole, foreste e riserve naturali. In questi luoghi immersi nella natura la vita è prosperata seguendo un proprio corso e oggi, possiamo ammirare il capolavoro della biodiversità e di uno dei parchi più singolari del pianeta.

Fabio Guarino – MDT Staff

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