Bivacco in montagna: tutto ciò che c’è da sapere

L’estate volge al termine ma la stagione della montagna non è ancora finita. Per molti le ferie iniziano in questi giorni e c’è ancora tempo per organizzare una bella escursione in alta quota. L’Italia offre una miriade di percorsi di trekking adatti ad ogni livello di esperienza, bisogna solo scegliere il luogo più affine ai vostri gusti. Laghi color smeraldo, ampi prati verdeggianti o vette aguzze e rocciose. Ma c’è un’esperienza in montagna di cui pochi conoscono la bellezza: il bivacco.

Il bivacco in montagna, se fatto nel giusto modo, è una di quelle esperienze che restano nel cuore per tutta la vita. Da molti sottovalutato per via della maggior comodità di una notte in tenda, il bivacco è un modo di entrare in pieno contatto con la natura e sentirsi parte di essa. L’estate è il momento migliore per sperimentare questa emozionante avventura dove il giaciglio è rappresentato dal suolo e il tetto consiste in un immenso cielo stellato.

Ovviamente si tratta di un’attività da progettare con cura e da affrontare con tutti i mezzi necessari. Partire all’avventura senza sapere a cosa si va in contro potrebbe rivelarsi una scelta più che sbagliata. Per questo motivo ho pensato di scrivere questo articolo e raccogliere alcuni consigli utili per chi volesse approcciarsi al bivacco in montagna. Con la giusta preparazione, chiunque può essere in grado di vivere questa incredibile esperienza.

Bivacco in montagna

L’importanza dell’attrezzatura

La prima cosa da mettere in conto quando ci si prepara in vista di un bivacco in montagna è che l’attrezzatura tecnica è indispensabile. È impensabile credere di poter partire all’avventura completamente impreparati, soprattutto se pensate alle altezze che probabilmente raggiungerete. Dormire in montagna senza la protezione di una tenda o di un rifugio vuol dire essere esposti alle intemperie e al freddo dell’alta quota. Per questo motivo è indispensabile preparare lo zaino con cura, inserendo tutto il necessario.

Il primo oggetto fondamentale per il vostro bivacco è ovviamente il sacco a pelo. A seconda dell’altezza a cui avete intenzione di pernottare è importante scegliere il giusto sacco a pelo da portare. Se restate ad un’altezza al di sotto dei 1000 metri è accettabile anche un sacco a pelo 4 stagioni. Se invece avete intenzione di salire in quota, magari sotto la vetta di qualche montagna, è indispensabile un sacco a pelo invernale, preferibilmente in piuma d’oca.

L’abbigliamento è un altro fattore non trascurabile. Oltre ad un cambio da indossare dopo l’escursione, è bene portare un pile, una maglia tecnica e una giacca a vento impermeabile. Se siete freddolosi potete valutare di portare un piumino o una giacca più pesante, guanti e cappello. Non sottovalutate il freddo, non potete mai sapere quali saranno le condizioni climatiche durante il corso del bivacco. La montagna è un luogo dove il meteo può cambiare in un attimo; può alzarsi il vento, arrivare un acquazzone o coprirsi di nebbia in qualche ora.

Scelta del luogo del bivacco

Sembra scontato, ma la scelta del giusto luogo per il vostro bivacco è fondamentale per una buona riuscita della vostra avventura. Come prima esperienza vi consiglio di scegliere una meta semplice da raggiungere, magari a quote non troppo elevate. Le volte successive sarete più preparati e potrete anche avventurarvi in luoghi più selvaggi. Scegliete un posto lontano dalle luci delle città e dal traffico di turisti che potrebbero disturbare il vostro bivacco nelle calde serate estive.

Una volta scelta la vostra destinazione, non resta che scegliere il giaciglio vero e proprio. Solitamente si prediligono aree erbose riparate dal vento, lontane da alberi o rocce che potrebbero essere rischiosi in caso di vento o maltempo. Cercate un terreno pianeggiante e privo di sassi, magari esposto in modo tale da garantirvi una bella visuale sull’alba o sul tramonto.

Valutate il meteo

Le condizioni climatiche sono il fattore che più influenzerà il vostro bivacco in montagna. Il freddo è inevitabile, soprattutto se si decide di dormire a quote intorno ai 2000 metri. Ma i veri nemici sono il maltempo e il vento. Prima di partire controllate il meteo della zona, magari affidandovi a stazioni meteorologiche di montagna. A volte può accadere di partire con il sole e incontrare condizioni sfavorevoli nel corso dell’escursione. In questi casi tornare indietro potrebbe rivelarsi una scelta saggia anche se fatta a malincuore. L’esperienza in questi casi può fare la differenza, in quanto vi permette di valutare se si tratta di una perturbazione passeggera o meno.

La partenza verso il bivacco

A che ora partire per un bivacco? Ovviamente questo dipende dal numero di ore di trekking che dovrete affrontare per arrivare al luogo che vi siete prefissati di raggiungere. Questo è un altro motivo per cui vale la pena organizzarsi con estrema precisione, magari scegliendo come destinazione un luogo che già conoscete. Detto questo, la cosa migliore da fare è partire nel pomeriggio ad un orario tale che vi permetta di raggiungere la vostra meta prima del tramonto. In questo modo non solo potrete ammirare splendidi paesaggi dipinti di mille calde sfumature, ma avrete anche il tempo di preparare il campo, cambiarvi e godervi una cena in totale tranquillità.

L’esperienza di un bivacco sotto le stelle è immancabile per un amante della natura. Dormire così a contatto con la montagna e passare alcune ore nel suo magico regno incontaminato, vi regalerà emozioni che è impossibile descrivere. Ogni fatica viene annullata dall’atmosfera accogliente e selvaggia delle alte cime che vi circondano e dalla consapevolezza di essere all’interno di un mondo completamente diverso da quello al quale siamo abituati.

La forza degli agenti atmosferici, uniti alla perfezione dei dettagli che ci circondano, ci fanno comprendere quanto siamo piccoli in confronto alla maestosità del mondo che ci circonda. Il bivacco è quell’esperienza che permette ad ognuno di noi di riunirci al cerchio infinito della natura e di apprezzare appieno la bellezza che ogni giorno ci circonda senza che ce ne rendiamo conto.

Eva D’Onofrio – MDT Staff

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