Ciaspolata alle Tre Cime di Lavaredo

Le attività da svolgere durante la stagione invernale sono molte e sono in grado di soddisfare i gusti di ogni amante della montagna. Gli appassionati di sport invernali partono verso le piste innevate per passare una settimana bianca allegra e spericolata. C’è poi chi sceglie di godersi i paesaggi innevati con calma e tranquillità, sono gli amanti del trekking invernale e delle ciaspolate. In particolare, in questo articolo voglio parlarvi di una ciaspolata con una vista spettacolare sulle Tre Cime di Lavaredo.

Le Tre Cime di Lavaredo sono le vette simbolo dell’Alto Adige e sono state inserite tra i beni del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Diventate ormai l’icona delle Dolomiti, le Tre Cime di Lavaredo si ergono tra i comuni di Dobbiaco e Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno. Una vista particolarmente entusiasmante su queste vette si ha dal Rifugio Antonio Locatelli ed è proprio questo il punto d’arrivo della ciaspolata che sto per descrivervi.

L’escursione

L’escursione parte dal parcheggio vicino all’Hotel Dolomiti, a Piano Fiscalino. Ciaspole ai piedi, ci si addentra nella vallata che si apre davanti al parcheggio, nei pressi del percorso per sci da fondo. Seguendo il sentiero 102, si prosegue lungo la traccia nella neve e si giunge al Rifugio di Fondovalle, posto a 1540 metri s.l.m. e circondato da boschi di conifere. Da qui inizia la salita vera e propria; la traccia è abbastanza evidente e molto larga ma bisogna stare attenti a non imboccare qualche strada laterale.

A questo punto si entra nella Valle di Sasso Vecchio e si sale su due balze rocciose e ombreggiate. Man mano che si avanza nella neve il panorama inizia a rivelarsi in tutta la sua bellezza. Si passa nelle vicinanze di due piccoli laghetti e una cascata che rende la ciaspolata ancora più suggestiva. In lontananza si inizia a scorgere il tetto innevato del Rifugio Locatelli, posto a 2438 metri d’altitudine; da qui in poi le Tre Cime di Lavaredo faranno da sfondo al percorso, con tutta la loro maestosità. Giunti al rifugio, si gira leggermente a destra e si continua a salire a zig-zag per l’ultimo tratto di pendio.

Si arriva così in cima al Sasso di Sesto (2539 metri), una vetta importante dal punto di vista storico in quanto vi combatté una truppa italiana durante la Prima guerra mondiale. Da qui si gode di un panorama spettacolare a 360°; ovunque ci si giri si resta affascinati dai paesaggi innevati e dalla vista delle pareti settentrionali delle Tre Cime di Lavaredo.

Durata del percorso e varianti

Dopo un’appagante sosta panoramica si riparte sullo stesso sentiero per tornare al punto di partenza. La ciaspolata ha una durata di circa due ore e mezza per una lunghezza complessiva di 6 chilometri. Per i più allenati c’è anche la possibilità di allungare il percorso partendo dalla Val Fiscalina, la ciaspolata ha una lunghezza di 13 chilometri ma resta comunque un percorso semplice e adatto anche ai meno esperti.

Questa ciaspolata è considerata una tra le più suggestive d’Italia. La semplicità del percorso dal punto di vista tecnico e la vista sulle splendide Tre Cime di Lavaredo la rendono una ciaspolata perfetta per chi vuole passare una giornata intensa ed emozionante nella natura.

Eva D’Onofrio – MDT Staff

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