Gibba Adventure: Partenza al top

Riparte l’avventura di Metal Detective con tanti nuovi episodi su DMax dal 10 maggio alle 21:25 (e già in streaming su discovery+). Paolo “Gibba” Campanardi, dopo aver fatto appassionare gli italiani, torna con nuovi viaggi e nuove esplorazioni.

Insieme al suo inseparabile metal detector, rifugista, membro della protezione civile di Toscolano Maderno, ci accompagnerà alla scoperta di nuove tracce di cimeli e reperti bellici, testimonianze ancora celate del passato meno conosciuto del nostro Paese, per ricostruire passaggi storici ed eventi, attraverso questi “tesori” ricchi di storia.

Due giorni per digerire

Ho preso due giorni prima di scrivere questo articolo per capire le reazioni sopratutto della categoria dei detectoristi. Il pubblico resta incollato allo schermo dal primo istante, Gibba è un vulcano e mi stanco solo a guardarlo saltare ovunque senza sosta. Naturalmente è impossibile non notare la passione per la storia e la ricerca. Apprezzo molto il format che trasmette mille informazioni utili e ci aiuta a capire e “vivere” la storia e i luoghi. E’ diverso da quello a cui siamo abituati quando si parla di Metal Detector: Trovi un oggetto lo vendi e ti arricchisci… Paolo tratta la storia con rispetto ed essendo lui stesso responsabile di un museo tutto avviene senza alcuno scopro di lucro né mai si parla di “vendita” di oggetti ritrovati. Questa cosa è davvero eccellente ed ammirevole, BRAVO Gibba.

Detectoristi contro?

Tra i vari commenti e discussioni sui forum/social noto una minoranza che lamenta i ritrovamenti “artefatti” e che il Metal Detecting sia trasmesso in modo diseducativo. A detta di alcuni vedendo puntate simili molti acquistano strumenti andando alla ricerca di oggetti senza curarsi della storia. Tutto per fare la scoperta del secolo o per arricchirsi.

Forse sotto modi scomposti di argomentare c’è un fondo di verità.

Inutile parlare dell’artificiosità dei reperti. Chi pratica metal detecting non troverà mai le tonnellate di materiale che tira fuori Gibba in una sola puntata. Ma dopotutto non dimentichiamo che è, appunto, un format televisivo. I reperti con tutta probabilità sono frutto di anni di ricerche più che di qualche ora. Sembra anche superfluo parlarne. D’altra parte non c’è dubbio che sono tutti oggetti arrivati dal suolo e con ogni probabilità tirati fuori da Campanardi stesso.

Che dire delle critiche al messaggio che si lancia nel programma? Il Metal Detecting è una pratica che sta sempre più diffondendosi in Italia. Questa è cosa buona e giusta… Ma nello stesso tempo esistono regole stringenti da rispettare che la gente semplicemente ignora. Probabilmente nei programmi televisivi non fa “share” parlare di leggi e regolamenti. Ecco allora che un tizio che ha scoperto il MDing grazie a Gibba acquista un Metal Detector e va “all’avventura” rischiando di farsi male o di andare in zone interdette all’uso dello strumento beccandosi magari una multa nella migliore delle ipotesi. Forse, qualcuno trova davvero oggetti di interesse storico/archeologico. Questi però devono essere consegnati alle autorità competenti e non tenerli per sé privando la comunità di un reperto importante o tirandolo fuori dal suo contesto.

Gibba e il Metal Detecting Responsabile

Gibba è un professionista circondato da un team altamente professionale. Per ogni luogo riceve autorizzazioni specifiche per cercare in piena legalità. Mi piacerebbe, d’altra parte, che insieme alle pillole di storia Paolo trasmettesse a chi desidera approcciarsi a questo mondo, informazioni utili per praticare Metal Detecting in modo serio e responsabile. Nella primissima puntata della prima stagione qualche parola era stata spesa rispetto alla pratica responsabile del Metal Detecting ma da allora null’altro. Chissà se durante questa stagione ci sarà spazio per questo genere di informazioni. Sicuramente sarebbe un valore aggiunto al programma. In Italia la realtà della Federazione Italiana Metal Detecting è impegnata nella diffusione del Metal Detecting Responsabile. Con la FIMD siamo impegnati nel dare luce positiva al metal detecting, se siete alle prime armi, perchè non visitate il loro sito internet?

Metal Detective: la prima puntata

La stagione di Metal Detective si apre sul Passo Mauria vicino Belluno, per indagare sulle gesta dell’11° Reggimento Bersaglieri, all’indomani della disfatta di Caporetto. Qui, tra una borraccia, una maschera antigas e parte del fodero di una baionetta, Gibba farà una toccante scoperta ritrovando i resti di un soldato caduto.

Naturalmente vengono subito convocati autorità e archeologi e viene aperto uno scavo nella zona dove vengono rinvenuti altri resti di quello che risulterà essere un soldato austriaco del 20° Reggimento Fanteria. Grazie all’analisi antropologica sulle ossa e all’intervento del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti, si cercherà di recuperare tutte le informazioni utili sull’identità del caduto, per dare degna sepoltura e viva memoria a un pezzo di Storia, che è di tutti noi.

Cosa ci aspetta durante questa stagione

Tra le tappe di quest’anno, il Monte Marrone, nelle Mainarde molisane, dove “Gibba” andrà sulle tracce degli alpini del battaglione “Piemonte”, che nel marzo del 1944 hanno sconfitto i nazisti. O il Monte Tudaio, in provincia di Belluno, dove si trova un antico forte della Prima Guerra Mondiale ricco di ordigni esplosivi nascosti al termine del conflitto, e mai più trovati. Passando per il fiume Garigliano, al confine tra Lazio e Campania, dove Gibba tenterà di individuare una discarica bellica, che potrebbe contenere armi della Seconda Guerra Mondiale ancora funzionanti. Fino a Firenze, città della leggendaria brigata partigiana “Sinigaglia”, con l’obiettivo di ritrovare il nascondiglio segreto dei loro armamenti

Metal Detective composto da 5 puntate da 60 minuti è in onda il martedì su DMax visibile al canale 52 del Digitale Terrestre, Sky canale 170, Tivùsat canale 28; in streaming è già disponibile nella versione pay di discovery+. Fonte di alcuni stralci: DiTuttoUnPop

Francesco Manzella – MetalDeTrekking

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