I più affascinanti deserti del pianeta

Il fascino del deserto è singolare. Le sue dune, la sabbia, il vento e il silenzio aleggiano e scolpiscono uno scenario in continuo mutamento. Ma quali sono i più affascinanti deserti del pianeta? Eccone alcuni

Il deserto per definizione è una distesa desolata in cui la vita ha difficoltà a svilupparsi a causa di condizioni atmosferiche avverse. Eppure, a degli occhi estranei può incuriosire e persino ammaliare. Uno spazio senza confini che si estende a perdita d’occhio verso l’orizzonte e che custodisce i segreti più antichi del pianeta. La Terra ospita ambienti molto variegati e tra questi anche i deserti differiscono tra loro. Ad esempio il Sahara, conosciuto come il deserto più vasto del mondo, ha caratteristiche del tutto opposte a quelle del deserto antartico. Ed è per questo che in modi diversi i più affascianti deserti del pianeta regalano emozioni contrastanti, ma pur sempre ammalianti.

In un luogo inospitale e solitario come il deserto ogni condizione sembra raggiungere l’estremo. Difatti, questi ambienti sono disseminati sull’intera crosta terrestre battendo record eccezionali di ogni genere. Per esempio, il deserto di Atacama, situato nel Sud America sulla costa del Pacifico, è considerato il più arido del pianeta con la percentuale di precipitazioni annuali più bassa mai registrata. Ma quali sono i deserti più affascinanti? Ecco alcuni degli scenari desertici più apprezzati al mondo:

  • Namib
  • Gobi
  • Taklamakan
  • Atacama
  • McMurdo Dry Valleys

Queste sono realtà aliene che ricordano quanto il nostro pianeta possa essere ricco di luoghi inesplorabili e selvaggi.

Deserto del Namib

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Il deserto del Namib è considerato essere tra i più antichi esistenti. Una delle icone che meglio rappresentano questo ambiente è la death valley, ossia la valle dei morti. In uno scenario alienante, tronchi bruciati dal sole sferzante emergono dalle omogenee dune di sabbia per creare un paesaggio macabro, ma al contempo unico e straordinario. Il Namib è adagiato in Namibia a Sud-Ovest del continente africano. Una delle caratteristiche più emblematiche di questo deserto è la sua vicinanza all’Oceano Atlantico. Infatti, dalle dune è possibile ammirare l’immenso connubio che si genera nell’incontro tra deserto ed oceano.

Il deserto è traversabile tutto l’anno con le giuste precauzioni e con l’aiuto di una guida. Al suo interno, nonostante le temperature estreme e la scarsità d’acqua, è popolata da diverse specie animali come elefanti, giraffe e antilopi che lottano allo strenuo per sopravvivere in un mondo avverso. Il Namib è caratterizzato da un pizzo roccioso conosciuto come lo Spitz Koppe, una conformazione antica priva di vegetazione. Questa vasta landa desolata ospita anche il parco nazionale di Etosha, una riserva naturale dove la fauna approfitta delle vaste terre saline che nei periodi con più precipitazioni accolgono bacini di acqua.

Il Gobi

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il deserto del Gobi non può che essere uno dei più affascinanti deserti del pianeta. Con un’estensione di migliaia di chilometri quadrati, l’ammasso di roccia e sabbia confina con tre macroaree asiatiche, ossia il Taklamakan in Mongolia, il Nord della Cina e l’altopiano Tibetano. Noto come il sesto più vasto del mondo, il Gobi è rinomato per aver ospitato alcune delle città più importanti sulla via della seta. Qui lo scenario è vario e a seconda della zona si presenta in modalità diverse. Ad esempio, la parte più a Nord nel territorio mongolo è caratterizzata da steppa. La parte più a Ovest è prevalentemente arido e privo di vegetazione, mentre a Sud presenta scenari secchi con vegetazione diradata.

Il Gobi è anche famoso per le scoperte paleontologiche. Infatti, questa immensa distesa di sabbia custodisce preziose gemme dell’antichità tra cui le prima uova fossili di dinosauro mai scoperte. Inoltre, il deserto della Mongolia è situato in una posizione geografica che non consente di ricevere precipitazioni. Queste infatti sono bloccate dall’altopiano del Tibet e dalle conformazioni rocciose più elevate del pianeta. Al contempo, le temperature estreme non sono sempre torride. Non è raro nei periodi invernali osservare le dune di sabbia risplendere di un bianco candido. In effetti, è caratterizzato dalla presenza di ghiaccio e neve in alcuni periodi dell’anno che lo rendono un deserto vario e con condizioni atmosferiche piuttosto diverse.

Taklamakan

Situato ad Ovest del deserto del Gobi, il Taklamakan è un’immensa landa desolata adagiata in una conca arida dell’Asia. Come nel caso precedente, anche questo deserto è soggetto ad un clima continentale che rende le estati molto calde e secche e gli inverni freddi e gelidi. Visto dall’alto, il deserto Taklamakan appare come rinchiuso in una fortezza ovale generatasi nelle ere geologiche. Qui la fauna è concentrata in alcune aree come le oasi e aree più esterne. Nei pressi degli specchi d’acqua vivono uccelli come gli aironi, cicogne e gabbiani.

Il deserto di Atacama

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Uno dei deserti più inospitali ma allo stesso tempo incantevoli è l’Atacama, un vasto territorio arido e costituito da conformazioni rocciose anche notevoli. Confinante a Est con la Cordigliera delle Ande e a Ovest con l’Oceano Pacifico, il vasto deserto presenta alcuni degli scenari più rari del pianeta. Dalle vette più elevate d’America, le rovine delle civiltà precolombiane, i fossili dinosauri tra i più antichi al mondo e i paesaggi tra i più selvaggi che possano esistere sul nostro pianeta.

Mc Murdo Dry Valley – Antartica

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Siamo abituati a immaginare il deserto come una vasta distesa di sabbia e di dune. Eppure, deserto può essere qualsiasi realtà inospitale e desolata che si estende per centinaia di chilometri senza vita e con condizioni avverse. Pertanto, anche le zone artiche presentano aree desertiche con veri e propri deserti. Una di queste è la Mc Murdo Dry Valley, un’area glaciale in Antartide dove il ghiaccio ha lasciato posto a una terra emersa con una percentuale di precipitazione tra le più basse del pianeta. In questo luogo vi si recano solo gli studiosi e gli scienziati per condurre studi ed esperimenti. Eppure, in queste terre si celano i segreti più profondi del nostro mondo, ma anche della vita.

Abbiamo ammirato cinque tra i più affascinanti deserti del pianeta e ad ogni passo, il costante mutamento e il silenzio tombale hanno mostrato quanto queste realtà siano così in connessione con noi stessi. Nel deserto siamo spiazzati dalla vastità e l’inaccessibilità che aprono i cancelli della nostra mente e ricordano quanto piccoli siamo a cospetto della natura.

Fabio Guarino – MDT Staff

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