Il Centenario: traversata sulle vette più belle del Gran Sasso

L’estate volge al termine e le giornate diventano man mano sempre più brevi. Ma ci si prepara ad un periodo ideale per chi ama fare escursioni al riparo dal caldo soffocante dei mesi estivi. In particolare, molti escursionisti scelgono il mese di settembre per intraprendere trekking di lunga durata, sfruttando la brezza fresca delle limpide giornate soleggiate. Per chi ama bivaccare in alta montagna, questo è senz’altro il momento migliore: il cielo si pulisce dall’umidità tipica dell’estate, lasciando spazio a panorami spettacolari che si distendono fino al blu del mare in lontananza. Uno spettacolo indimenticabile che potrete ammirare camminando sulle vette più belle del Gran Sasso.

Il Gran Sasso rimane sempre una delle mete più amate dagli escursionisti italiani; le sue alte vette rocciose sono ambite non solo dagli amanti del trekking, ma anche dagli alpinisti che desiderano cimentarsi in complesse scalate in parete. Proprio sulle vette più belle del Gran Sasso si snoda il percorso di cui voglio parlarvi oggi: il Centenario.

Il Centenario: attrezzatura e consigli utili

Il Centenario è una delle traversate più belle dell’Appennino, un percorso di 20 km che tocca alcune delle cime più celebri di questa catena montuosa. Ovviamente si tratta di un trekking di livello escursionistico-alpinistico, adatto solo ai più allenati. La sua lunghezza varia dalle 9 alle 11 ore per cui bisogna progettare con cura ogni dettaglio, per evitare condizioni climatiche avverse. In particolare, è consigliabile scegliere una giornata perfettamente limpida, senza rischio di pioggia o nebbia che potrebbero compromettere la vostra traversata.

Da non sottovalutare è l’allenamento fisico. Infatti, nonostante il Centenario si sviluppi prevalentemente in cresta, il dislivello complessivo è di 1700 metri e comprende tratti attrezzati con ferrate. Va tenuto in conto anche il fattore acqua; lungo il tragitto non sono presenti fontane o rifugi per cui dovrete portare con voi 3-4 litri d’acqua. Ricordate di mettere nello zaino da trekking anche una maglia tecnica e una giacca a vento; spesso il vento si fa sentire su queste creste ed è conveniente arrivare preparati ad ogni evenienza. Saranno infine necessari un caschetto e un set da ferrata per superare alcuni tratti alpinistici.

vette più belle del gran sasso

La partenza e il Brancastello

Una volta preparata l’attrezzatura e scelto la giornata migliore per la partenza, non vi resta che dirigervi verso lo splendido altopiano di Campo Imperatore. Il Centenario ha inizio nella località di Vado di Corno, da cui si ammira uno scorcio emozionante sulla montagna più alta della catena: il Corno Grande. Il punto di arrivo si trova invece a Fonte Vetica, dove troverete una fontana e alcuni alberi dove riposarvi a fine escursione. Tenete in conto che avrete bisogno di lasciare un’auto al punto d’arrivo, per evitare di dover fare l’autostop fino a Vado di Corno.

Il primo tratto del percorso è piuttosto semplice e permette di raggiungere la cima del Brancastello (2385 metri). Nonostante la sua semplicità tecnica, questa prima salita si rivelerà molto emozionate per via della presenza costante del massiccio del Corno Grande sulla vostra sinistra. Guardando con attenzione potrete perfino scorgere una macchiolina rossa incastrata su uno sperone roccioso: il Bivacco Bafile.

Data la lunghezza del percorso, vi consiglio di iniziare il Centenario alle prime luci dell’alba. Questo vi darà il vantaggio del fresco mattutino e vi regalerà scenari mozzafiato sulle montagne baciate dai primi raggi di sole. Lo spettacolo di Campo Imperatore illuminato dai caldi colori dell’alba è un ricordo che vi rimarrà impresso per sempre.

Le Torri di Casanova

Raggiunta questa prima vetta, il Centenario assume quella difficoltà tecnica che lo ha reso famoso in tutta Italia. Si scende dalla parte opposta della vetta fino a raggiungere la sella di Piaverano; qui troverete il primo dei tre sentieri che scendono verso Campo Imperatore e che vi permetteranno di interrompere la traversata in caso di maltempo o stanchezza. Superata la sella, ha inizio la prima vera salita che punta dritta verso le Torri di Casanova.

Queste sono senza dubbio alcune delle vette più belle del Gran Sasso, con le loro pareti rocciose che si stagliano contro l’azzurro del cielo. Per superare la prima torre si utilizzano dei cavi in acciaio e un paio di scalette metalliche. Scendendo dal lato opposto di incontrano altri cavi di acciaio, superati i quali si superano alcuni tratti esposti che conducono ai piedi della seconda torre. Si aggira sulla destra la terza vetta del trekking facendo attenzione a seguire i segnali.

Il Centenario

Le ultime vette

Una serie di ghiaioni conduce sulla parte meridionale della vetta dove si cammina fino a raggiungere Forchetta di Santa Colomba. Da qui parte il secondo sentiero che scende a valle fino a Campo Imperatore. In caso foste obbligati a scendere, vi consiglio di far attenzione, soprattutto in caso di maltempo. Lasciato il sentiero di discesa sulla destra, si prosegue invece su piccole ferrate e tratti attrezzati con corde metalliche, fino a raggiungere l’anticima e poi la cima di Monte Infornace (2469 metri). Il Centenario a questo punto è stato percorso per metà e restano solo due vette da conquistare.

Dopo aver superato un tratto molto esposto e attrezzato con una corda metallica, si raggiunge la cima del Monte Prena (2561 metri). A questo punto si prosegue per un breve tratto sulla cresta rocciosa del Prena fino a scendere al Vado di Ferruccio. Qui è presente l’ultima discesa che permette di interrompere il Centenario e scendere a Campo Imperatore.

Inizia quindi la salita verso l’ultima vetta della traversata. Quest’ultima salita è molto dura per via della stanchezza accumulata e della sua difficoltà tecnica. Dovrete infatti superare due camini rocciosi attrezzati con cavi e placchette metalliche che vi condurranno infine sulla cima del Monte Camicia (2564 metri). Il Centenario finisce quindi con un’ultima grande discesa verso Fonte Vetica e con una vista mozzafiato sulla parete nord del Camicia, famosa per i suoi 1000 metri di salto.

Il Centenario è senza dubbio una delle traversate più entusiasmanti da fare in Italia. I suoi 20 chilometri di percorso vi permetteranno di raggiungere alcune tra le vette più belle del Gran Sasso e di ammirare un panorama che va dal mare alle altre catene montuose abruzzesi.

Eva D’Onofrio – MDT Staff

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