Itsukushima, Perla del Giappone

Il Giappone, terra di storia, onore, rispetto, disciplina, ma anche di natura, arte e religione. Un luogo affascinante permeato di valori profondi radicati che ancora oggi attraggono milioni di persone. In questo articolo si vuole distogliere l’attenzione dalle classiche mete e si vuole mostrare un Giappone silenzioso e lontano dal caos delle grandi metropoli. In particolare, un’isola a largo della costa ovest: Miyajima, anche nota come Itsukushima. Un luogo forgiato da storia e religione e che coesiste in totale simbiosi con l’ecosistema naturalistico locale.

itsukushima torii gate

Tempio Shintoista e Torii Gate di Itsukushima 

Questa antichissima isola del Giappone, poco distante da Hiroshima, è un vero e proprio santuario a cielo aperto dove spiritualismo e storia si incontrano nella natura incontaminata dando vita ad uno scenario più che suggestivo. Un monastero Shintoista sorge sulle acque della baia di Hiroshima. Avvicinandosi verso il luogo di culto, spiccano le sfumature delle vecchie strutture in legno dalle colorazioni rossastre, anche se un po’ sbiadite per l’azione degli anni. Con l’innalzarsi della marea, il tempio si rispecchia nella limpida acqua unendosi come un tutt’uno con il cielo.

Poco più avanti, si erge un enorme cancello rosso: il Torii Gate. Queste sono le porte del tempio che immerse completamente nel mare si aprono ed accolgono i fedeli o semplicemente i più curiosi. Nelle ore di alta marea, si può attraversare in barca questo bacino interno, transitando attraverso il cancello per poi giungere fino al Itsukushima Jinja. Un paradiso immerso nel silenzio di questa isola assolutamente singolare che è entrata anche nella lista dell’UNESCO World Heritage centre

itsukushima

Itsukushima e Il Monte Misen 

Nelle verdeggianti aree centro settentrionali dell’isola di Itsukushima, si possono esplorare le pendici di una montagna di dimensioni alquanto modeste. Il Monte Misen si eleva sulla valle circostante offrendo una visuale anche sul vicino mare, come un faro che alto segnala al marinaio disperso come raggiungere terra. La zona in questione è all’interno del Parco Nazionale Setonaikai che comprende l’intera terra emersa di Miyajima oltre che alcune sezioni marittime adiacenti.

Come nell’intera isola, Il monte è storicamente legato a pellegrinaggi di culto, infatti, non per questo è il Monte sacro del posto. Un’escursione su questo monte è quanto di più suggestivo questo luogo possa regalare per apprezzare appieno l’atmosfera locale: scalini intagliati nella roccia, passaggi nella pietra e un panorama non da poco. 

miyajima, daishoin

Il Daishoin sul Monte Misen

Nei pressi del sopra citato Monte Misen brulicano alcune costruzioni assai storiche e di interesse religioso. Infatti, in questa parte di isola, si sviluppa un grande complesso di templi buddisti, uno dei più importanti siti di culto del buddismo Shingon del Giappone. L’intero complesso è immerso nella foresta ed è costellato di statue, costruzioni e architetture storiche davvero affascinanti. In questo meraviglioso complesso storico si può entrare in contatto con quelle antiche tradizioni e vecchi culti che plasmano l’intero sito culturale.

Entrando nel mitico complesso buddista di Itsukushima, è impossibile non restare stupefatti dalle incredibili scalinate in pietra. Su di questi gradini, la particolarità risalta immediatamente agli occhi: un esercito di divinità bambine in posizione di guardia che osservano i nostri passi. Le statue all’interno di quest’area spirituale sono circa cinquecento e durante l’esplorazione si resta completamente ammaliati dall’enorme varietà di rappresentazioni e grandezze.

senjokaku pavilion

Senjokaku Pavilion

Sul versante nord settentrionale dell’isola di Itsukushima, sorge un antico santuario fatto costruire da un grande e leggendario samurai del XIV secolo: lo Shogun Toyotomi Hideyoshi. All’interno del Senjokaku Pavilion domina un’enorme sala in cui i monaci, ai tempi, potevano assolvere ai proprio doveri religiosi nel bel mezzo della natura. Malgrado l’ampiezza, questo sito sacro non fu mai portato a termine. Tuttavia, l’architettura utilizzate per questo progetto è impressionante, soprattutto se si pensa che sia stato realizzato completamente in legno.

Il Senjokaku Pavilion, altrimenti noto come Monastero di Hokoku, è un’opera incompiuta, infatti, benché sia alquanto affascinante, in un primo impatto potrebbe sembrare solo un rudere con centinaia di pilastri in legno. Ciononostante, ogni dubbio scompare nel momento vi si accede al suo interno. Ammirando le soffitta si ritorna indietro nel tempo e può accadere di rivivere quelle vecchie battaglie medievali impresse sotto forma di arte. Oppure, in altri momenti, si percepiscono i canti dei monaci che un tempo affollavano il Senjokaku.

Parco Momijidani

Miyajima è un’isola immersa nel verde e i segni della presenza di parchi o riserve naturali sono tangibili ovunque. Tra i parchi più suggestivi della zona di sicuro il Parco Momijidani è quello che più colpisce. Non solo perchè il parco è situato nella valle della foglia d’aceri che è un luogo magnifico, ma anche perchè la sua posizione sul fiume Momijidani lo rende ancora più caratteristico. Un’oasi di pace alle pendici del Monte sacro.

Ai piedi del Monte Misen, questo parco conserva alcune specie di piante locali, anche se la più apprezzata è l’albero simbolo del Giappone: l’acero. In effetti, un mare di aceri ricopre l’intera area circostante creando, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, un contrasto con le foreste sempre verdi che lo circondano. Uno spettacolo di colori che nel periodo autunnale raggiunge il suo massimo splendore. Infatti, quando le foglie rigogliose di fine estate iniziano a mutare di colorazione, dal verde vivo al rosso carminio, un tappeto copre il suolo creando una sorta di red carpet naturale.

Itsukushima è una delle migliaia di isole a largo del Giappone, ma diversamente da altre mete turistiche, riesce a regalare una varietà di attrazioni naturalistiche alquanto sbalorditiva. Inoltre, grazie alla storia di Miyajima, monasteri, templi e santuari cospargono l’intera terra emersa, consentendo a natura e storia di coesistere pacificamente come secoli prima accadeva all’epoca degli Shogun.

Fabio Guarino – MDT Staff

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