La Via degli Abati: viaggio a piedi nel cuore degli Appennini

Negli ultimi anni si sta rivalutando sempre di più il viaggio come attività benefica per il corpo e la mente; viaggiare a piedi è un’esperienza emozionante che mette il viaggiatore in contatto con il mondo che lo circonda. Ci troviamo in un periodo frenetico che lascia poco spazio all’esplorazione di se stessi e della natura; i cammini sono diventati così un modo per evadere dalla noiosa vita di tutti giorni. Un tempo i pellegrini attraversavano intere nazioni pregando e riflettendo sul senso della vita; oggi abbiamo la possibilità di ritrovare quello stesso benessere interiore viaggiando lentamente lungo questi itinerari.

L’Italia, con i suoi innumerevoli paesaggi magnifici e variegati, è il paese perfetto dove fare un’esperienza di questo tipo. Ci sono percorsi di diversa lunghezza e difficoltà, che con la giusta preparazione ognuno può affrontare, dagli escursionisti alle famiglie in cerca di una nuova avventura. La maggior parte dei cammini italiani è costituita da sentieri anticamente percorsi da pellegrini diretti a Roma: uno dei più conosciuti è la Via degli Abati, che un tempo era percorso dagli abati colombani provenienti da Bobbio per raggiungere la capitale. 

Utilizzata fin dal VII secolo, la Via degli Abati attraversa la catena montuosa degli Appennini partendo dall’abbazia di Bobbio, vicino Pavia. Oggi è considerata la variante montana della famosa Via Francigena, ed ha come punto d’arrivo la città toscana di Pontremoli. 190 chilometri di strada tra boschi, mulattiere, campi e monti lontani dal caos delle città; un cammino di media difficoltà disseminato di chiesette e vecchi santuari. 

Cibo e pernottamento

La Via degli Abati attraversa le montagne del centro Italia e viene generalmente suddivisa in 4-5 tappe. I sentieri sono lontani dalle città, si passa solo per piccoli paesini sperduti nella natura e per fontane sparse lungo il percorso; per questo motivo si consiglia di partire attrezzati per qualche pasto frugale lungo la strada. L’acqua è facilmente reperibile lungo tutto il cammino, ma si raccomanda sempre di portarne una scorta sufficiente per ogni evenienza. Per quanto riguarda il pernottamento, ogni paesino è dotato di B&B e piccoli hotel dove passare la notte e rifocillarsi dopo la lunga giornata di cammino.

Punti di interesse

La Via degli Abati è un trekking è molto variegato e regala la vista di panorami di ogni genere: ne è un esempio la Sella dei Generali, punto più alto del percorso, da cui si ammira l’intera Val Perino. Alcune tappe sono meno montuose e attraversano boschi misti e faggete circondate da ampie vallate. Nell’ultima parte del percorso si può anche deviare verso la piccola Cascata Farfarà, raggiungibile in 10 minuti dal Lago Verde: una splendida isola di pace nel cuore di un bosco di castagni dove poter fare un bel bagno rigenerante.

La Via degli Abati è uno dei percorsi a tappe più suggestivi d’Italia: un cammino che regala all’escursionista cinque giorni di puro contatto con le montagne appenniniche. Viaggiare lentamente è un modo per sentirsi meglio con se stessi e per ritrovare la bellezza nei piccoli dettagli che ci circondano ogni giorno, un modo per ritornare a guardare il mondo con occhi più attenti e mente più aperta.

Per informazioni e dettagli sulla Via degli Abati visitate il sito: https://www.viadegliabati.com/

Eva D’Onofrio – MDT Staff

Scrivi un Commento

vedi commenti