Petra, l’Antica Città della Giordania

Nel cuore della Giordania si trova uno dei parchi archeologici più affascinanti del pianeta. Nascosto tra le rocce, emergono maestose costruzioni come altorilievi scolpiti da un’artista. In questo articolo vi catapulteremo in una realtà mistica tutta da esplorare.

Lo scorso secolo, quando furono scoperti i resti del sito archeologico a circa duecentocinquanta chilometri dalla città di Amman, tutto il mondo fu letteralmente spiazzato dalla bellezza di tale rinvenimento. Non trascorse molto prima che l’UNESCO decidesse di dichiararlo patrimonio mondiale. Ma cos’è davvero Petra e quali sono le caratteristiche che la rendono così suggestiva e unica nel suo genere?

L’antica città di Petra

Rimasta occultata per lunghissimo tempo, la straordinaria città antica di Petra conserva intatti i suoi tesori. Nel corso degli ultimi decenni, come ben noto, il paese è stato teatro di scenari piuttosto problematici, così come le regioni circostanti. Tuttavia, le meraviglie architettoniche di questo luogo sono riuscite a resistere e a perdurare nel tempo, probabilmente anche dovuto alla posizione molto defilata e lontana dai focolai degli scontri.

Petra è un luogo misterioso che risale ad oltre un millennio fa, le sue caratteristiche finestrone decorate da colonne sono probabilmente il simbolo di questo parco archeologico. Ricavate dalla roccia e scolpite con estrema precisione, i capolavori di Petra sono inestimabili, rendendo questo luogo una vera attrazione a livello mondiale.

Le origini della città

Il 600 a.C. è il secolo in cui si cominciano ad avere chiari riferimenti di un primo insediamento della popolazione dei Nabatei. Analizzando i reperti storici ritrovati nella zona, è in questo periodo che la civiltà Nabatea si stanziò nell’area e cominciò a creare rotte commerciali locali. Ciononostante, gli archeologi hanno riscontrato che le prime civiltà possano essere state presenti sul territorio di Petra già nell’età del ferro. Le popolazioni locali che si sono susseguite sono diverse, ma le fonti certe sono poche e si trovano soltanto all’interno dello stesso sito archeologico.

Curioso è il dato per cui l’antica città, ad un certo punto della storia, sia diventata succube del potere babilonese, durante il regno del mitico Nabucodonosor. Infine, prima dell’abbandono totale del sito nel 700 d.C. circa, Petra ha subito l’incursione dei romani e poi l’influenza bizantina. Negli ultimi decenni di vita, la città ha dovuto affrontare una guerra commerciale con altre realtà della Giordania che alla fine l’hanno vista sconfitta. Quando le rotte commerciali e anche la via della seta furono allontanate, l’antica città poté soltanto arrendersi.

Petra, Giordania

Cosa vedere a Petra?

Una volta che si giunge nelle antiche terre di Petra, le possibilità sono molte e, soprattutto, lo stupore è smisurato. Innanzitutto, per entrare in questo sito, si viene accompagnati dai vicini abitanti di Wadi Musa e dai beduini, i famosi abitanti del deserto. Ma andiamo a vedere i vari scenari che si presentano in questo parco archeologico.

I visitatori, oggigiorno, possono vedere una varietà di stili architettonici Nabatei e Greco-Romani tra le tombe dell’antica città. Sfortunatamente, molte di queste ultime sono state saccheggiate da ladri e, quindi, i loro tesori sono andati persi probabilmente per sempre. Inoltre, non molto distante da Petra, si narra che Mosè colpì un grande masso con il suo bastone e innescò un enorme flusso d’acqua.

Qasr al-Bint

Il Qasr al-Bint è un tempio che si ipotizza possa risalire a qualche decennio prima dell’anno zero. Costruito per l’adorazione di una divinità presumibilmente nabatea, fu probabilmente il luogo di culto più importante della città antica. Questo edificio è uno dei pochi non ricavato dalla roccia dei Canyon di Petra e nella sua epoca d’oro misurava circa 23 metri in altezza e presentava scalinate marmoree, maestose colonne con capitelli e molto altro. Oggi poco dell’antico splendore è ancora visibile, però tracce del passato riflettono alcune peculiarità dell’antichità.

Al-Beidha

A pochi minuti a piedi dall’ingresso di Piccola Petra si può raggiungere questo antichissimo sito risalente al neolitico, Al-Beidha. Secondo studi archeologici, queste rovine possono essere datate intorno ai 9.000 anni fa, rendendolo di fatto tra i siti più antichi del Medio Oriente. Una località storica incredibile che non può mancare sull’itinerario di un viaggiatore che visita la terra nabatea.

Canyon Petra

Altare sacrificale, Al-Madbah

Uno dei luoghi più singolari che si possono visitare facilmente tra le montagne di Petra è l’altare sacrificale. Quest’ultimo fu ricavato dalla roccia scavando dei canali così da permettere al sangue degli animali sacrificati di fluire verso il basso. Definita come l’Altura del Sacrificio, questo è uno degli altari sacrificali dell’antichità che si è mantenuto nelle migliori condizioni fino ad oggi.

Perlustrando l’ambiente circostante, è straordinario imbattersi nel maestoso ingresso del sito. Obelischi altissimi che svettano verso l’alto e intagliati nella roccia. Questo altare era di forma circolare e per accedervi bisognava salire su tre gradini. Ovviamente, in questo silenzioso e sacro luogo era vietato accedervi. Soltanto coloro che avevano la giusta autorità spirituale potevano entrare e portare avanti i loro rituali sacrificali. Inoltre, voltando lo sguardo tutt’intorno, il panorama che si apre dinnanzi agli occhi è mozzafiato e si estende all’infinito verso un orizzonte che sembra irraggiungibile.

Per raggiungere questo incredibile luogo bisogna salire sulla montagna percorrendo dei ripidi gradini per circa 45 minuti di cammino. Attraversare le insenature e i Canyon di Petra è un’emozione unica che vale assolutamente la pena. In questo scenario rossastro e prevalentemente roccioso, sembrerà di raggiungere i cancelli del paradiso dove il blu del cielo sovrasta i caldi colori delle conformazioni rocciose sottostanti.

Petra è uno dei siti archeologici più particolari al mondo. In questo articolo si è andati all’esplorazione delle sue montagne, si è viaggiato nel tempo per rievocare il suo antico splendore, ma soprattutto, si è compreso appieno la meraviglia di questo sito archeologico adagiato nel cuore della Giordania.

Fabio Guarino – MDT Staff

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