Recuperi col Metal Detector: L’avvocato risponde

Picciuttazzi buongiorno!

Il periodo estivo è alle porte. Proprio perchè le spiagge si popolano è il periodo che più di altri i detectoristi scendono in campo per aiutare chi ha smarrito un oggetto in spiaggia. Anelli, preziosi e altri oggetti sembrano essere inghiottiti per sempre una volta caduti sulla sabbia. Il ruolo del Metal Detector è quello di individuare questi oggetti così che possano tornare al legittimo proprietario. I principi contenuti in questo articolo si applicano a tutte le ricerche non soltanto quelle in spiaggia. La spiaggia però è lo scenario più comune

Singoli e gruppi, tutti in campo per la ricerca

Nel corso del tempo una moltitudine di gruppi e associazioni grandi e piccole sono nate per aiutare le persone che hanno bisogno di supporto. Ricordo che MetalDeTrekking collabora con IMEDE (Italia Metal Detector), con la Federazione Italiana Metal Detecting e con tanti singoli, per aiutare chi ne avesse bisogno a ritrovare un oggetto smarrito. Potete cliccare su questo >>LINK<< che vi rimanderà alla pagina di IMEDE se ne doveste avere bisogno. Naturalmente in ogni zona balneare troverete sicuramente qualcuno che vi aiuterà volentieri.

Servono autorizzazioni o tessere?

Negli anni, al crescere del numero di detectoristi e associazioni che effettuano recuperi, si è creata un pò di confusione in merito alle autorizzazioni che servono per effettuare recuperi o se sia necessario o meno essere tesserati o affiliati ad un ente/associazione per effettuare un recupero. Mi sono arrivati messaggi di persone che stavano effettuando alcuni recuperi e che sono stati interrotti da altri perchè “regolarmente autorizzati” e quindi a detta loro unici a poter effettuare recuperi.

Per eliminare ogni dubbio abbiamo organizzato qualche tempo fa una diretta con l’avvocato Borelli, esperto in materia di metal detecting, che ci ha dato tutti i riferimenti normativi necessari per tranquillizzare tutti quelli che effettuano recuperi e non sono iscritti ad alcuna associazione.

In Italia NON serve alcuna tessera o alcuna associazione per effettuare recuperi. NON è necessario essere assicurati perchè un assicurazione di categoria non esiste e non è richiesta. L’atto di liberalità che il detectorista effettua, quello di aiutare il prossimo nella ricerca di un oggetto smarrito, è lecito e chiunque può farlo, con o senza metal detector.

Serve una partita IVA?

Ai fini fiscali la ricerca occasionale di oggetti smarriti è, appunto, considerata una prestazione occasionale e quindi non è necessario avere una partita IVA o sfruttare quella di un associazione per effettuare un recupero. Se prendiamo accordi per un compenso stabilito, basterà emettere una semplice ricevuta e pagare una ritenuta d’acconto del 20% sul totale che il recuperante riceve per essere assolutamente in regola col fisco. Naturalmente così come prevede la normativa, queste prestazioni occasionali non possono superare i 5.000€ netti all’anno.

Nel momento in cui invece la persona voglia fare una donazione senza condizioni come segno di gratitudine questa può essere accettata dal recuperante.

“Chiamo i carabinieri!”

Nel caso che qualcuno dovesse dirci: “Tu non sei autorizzato a fare un recupero, vattene o chiamo i carabinieri”. Allora invitatelo a farlo. Queste frasi sono da inquadrarsi come minacce, anche se la persona vi dice di voler chiamare le forze dell’ordine! Inoltre arrivati sul luogo chi impegna la forza pubblica per qualcosa del genere potrebbe essere accusato di procurato allarme, quindi andate sereni.

Lidi e aree interdette ai recuperi

Posso ricercare sui tratti di spiaggia sottoposti a concessione? Certo che si. Basterà chiedere al gestore il permesso di cercare per recuperare un oggetto smarrito e questo nel 99% dei casi non si rifiuterà di darvi una mano. Qualora incontriate l’1% che impedisce al proprietario di un oggetto smarrito di recuperare un bene nella propria concessione dite serenamente che il recupero di un oggetto smarrito (in presenza del proprietario che ha smarrito l’oggetto) è regolata dallo stato e che potete rivolgervi alle forze dell’ordine se si rifiuta di farvi cercare.

Se l’oggetto è perso in aree di lancio? In quel caso basterà rivolgervi alla capitaneria di porto affinché siano presenti al recupero. Come per le concessioni, la CP sarà lieta di aiutarvi.

Per Concludere

Chiunque può effettuare recuperi, non è necessaria alcuna tessera/iscrizione ad associazioni locali o nazionali. Non è necessaria alcuna assicurazione (se l’avete meglio). Potete emettere regolare ricevuta applicando una ritenuta del 20% fino ad un netto di 5.000€ inquadrandola come prestazione occasionale.

A cosa servono quindi le associazioni e i gruppi? Di certo un associazione sarà una vetrina più ampia per l’attività di recupero. Le associazioni sono più conosciute e a loro le persone si rivolgono per prime. Più un gruppo è attivo e ha successo e più avrà visibilità locale/nazionale. Questo significa che fare parte di un gruppo/associazione vi darà la possibilità di aiutare in maniera più ampia e magari riuscirete a ricevere maggiori richieste che stando da soli.

Sia che siate da soli o in gruppo, buone ricerche!

Francesco Manzella – MetalDeTrekking

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