Sandali da montagna: a cosa servono e come scegliere il giusto modello

Negli articoli precedenti vi ho parlato delle scarpe da trekking e del giusto modello da acquistare. La scelta della calzatura influisce sulle vostre prestazioni ed è per questo motivo che bisogna conoscere il terreno che si andrà a percorrere. Ogni modello ha delle caratteristiche specifiche che lo rendono adatto ad un determinato tipo di escursione. Ad esempio, abbiamo fatto una prima distinzione tra le scarpe invernali e quelle quattro stagioni, adatte ad ogni evenienza anche se meno prestanti in condizioni climatiche avverse.

Oggi vorrei parlarvi di un altro tipo di calzatura che forse non tutti prenderebbero in considerazione per un’escursione: i sandali da montagna. Ovviamente, questo particolare tipo di scarpa da trekking non è adatto per ogni genere di terreno e il suo utilizzo è circoscritto a pochi mesi dell’anno. Ma ci sono innumerevoli vantaggi nel possedere dei sandali durante la stagione estiva.

Perché scegliere i sandali da montagna

Immaginate di dover affrontare un trekking in montagna durante l’estate con temperature alte. In simili condizioni climatiche, lo sforzo della camminata si unisce alla spossatezza del caldo, facendoci sentire molto più stanchi del necessario. Con una normale scarpa da trekking, il piede tenderà a sudare e la sensazione di caldo non può che aumentare. Le opzioni sono due: la prima è una scarpa da trail, più bassa sulla caviglia e con tessuti più leggeri, la seconda opzione sono i sandali da montagna.

Le scarpe da trail sono una buona alternativa in estate ma hanno costi maggiori rispetto ai sandali da montagna e sono in ogni caso meno traspiranti. Indossare delle scarpe aperte aiuterebbe l’evaporazione del sudore, creando così una sensazione di maggior freschezza durante l’escursione.

Ovviamente non tutti si trovano bene con questo genere di calzatura e, come dicevo prima, non tutti i terreni possono essere affrontati con i sandali da montagna. Ma vale comunque la pena acquistarne un paio. Perché? Vi faccio un semplice esempio.

Dopo una lunga camminata in montagna, soprattutto in estate, la prima cosa che sentiamo il bisogno di fare è toglierci le scarpe e far respirare i piedi. Questa azione non implica però che la giornata sia finita. Magari avrete voglia di stendervi su un prato poco lontano, di fare una breve passeggiata lungo un fiume per rinfrescarvi, o semplicemente prendere la macchina e tornare verso casa. In questi casi, non c’è calzatura migliore dei sandali da montagna: la loro forma ergonomica permette al piede di mantenere una posizione corretta e quindi di rilassarsi dopo le lunghe ore di cammino.

Questi sono i motivi per cui è bene acquistare un paio di sandali da montagna. Ma quali sono le loro caratteristiche? E soprattutto, come scegliere il modello giusto? Ovviamente si tratta di sandali non convenzionali, dotati di elementi tecnici in grado di rendere la calzatura comoda ma allo stesso tempo resistente.

La suola

Essendo ideati per la montagna e per terreni dissestati, i sandali da montagna hanno come scopo principale quello di proteggere il piede. Per questo motivo, la suola deve essere leggermente rialzata e in rilievo, così da non scivolare su terreni pietrosi o bagnati. Un’altra caratteristica fondamentale della suola è la presenza di un piccolo bordo rialzato intorno al piede, questo dettaglio è molto importante per evitare che il piede scivoli di lato durante la camminata.

Per proteggere il piede al meglio, i sandali da montagna devono essere realizzati con materiali resistenti all’usura e agli urti di eventuali rocce. Per questo motivo le suole migliori sono realizzare in vibram, stesso materiale utilizzato per molte scarpe da trekking. Nei modelli migliori è presente un’intersuola con shock absorber, una tecnologia in grado di ammortizzare meglio gli urti garantendo il massimo del comfort.

La parte si suola a contatto con il piede deve essere realizzata con un materiale traspirante e confortevole, solitamente in cuoio. La forma della suoletta non deve essere piatta e rigida, ma in rilievo così da adattarsi all’arco plantare e premettere al piede di mantenere una posizione corretta.

Fibbie e allacciatura

In genere, la parte superiore dei sandali da montagna è composta da fibbie morbide ma resistenti, che hanno lo scopo di fasciare il piede e stabilizzarlo durante la camminata. Il materiale migliore per la parte superiore della scarpa è la pelle, magari rivestita con un film impermeabile. Se usate i sandali dopo le escursioni o per fare passeggiate prive di difficoltà, potete optare anche per un modello con cinghie in tessuto, l’importante è che sia abbastanza spesso e resistente.

Un altro elemento a cui prestare attenzione prima di acquistare dei sandali da montagna è l’allacciatura della scarpa. Ne esistono di due tipi: a strappo e a cinghia. Il primo è molto comodo per la velocità con cui permette di stringere o allentare la calzatura. Tuttavia, il velcro di cui è costituito lo strappo è molto sensibile all’acqua e potrebbe perdere adesione in caso di pioggia o umidità del terreno. Inoltre, questo genere di chiusura non è resistente nel tempo e potrebbe allentarsi, causando disagi durante la camminata.

Una buona alternativa sono i sandali con allacciatura a cinghia. Si tratta di una chiusura meno veloce nella regolazione ma molto più resistente e affidabile. Se scegliete le cinghie dovete però prestare molta attenzione alla loro posizione rispetto ai punti di sfregamento del piede. Vi consiglio quindi di provare i sandali da montagna prima di acquistarli, così da evitare modelli con cinghie in corrispondenza di tendini e calcagno.

Oltre a queste caratteristiche generali, i sandali da montagna possono avere anche degli elementi aggiuntivi. Uno di questi è la punta rinforzata, molto utile in caso di urti con rocce durante l’escursione. Un altro dettaglio molto comodo in caso di trekking lunghi o impegnativi, sono le protezioni poste sotto le cinghie e dietro il tallone. Questi sottili strati di materiale morbido sono utili a evitare sfregamenti e a dare maggior comfort al piede.

Questi sono gli elementi principali da considerare prima di acquistare dei sandali da trekking. Ricordate che una buona calzatura deve essere allo stesso tempo resistente e confortevole. La scelta del giusto modello vi permetterà di godervi al massimo la vostra giornata nella natura!

Eva D’Onofrio – MDT Staff

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